I grandi libri dell’autunno

AMERICA Cormac McCarthy, Suttree, Einaudi, 21 euro, esce il 27 ottobre
Eccolo, finalmente. Il capolavoro del primo McCarthy, pubblicato nel 1979, era l’unico suo romanzo non ancora tradotto – troppo americano, sardonico e schietto, e arduo da tradurre. L’epopea di Cornelius “Buddy” Suttree, solitario outsider con la propensione all’ebbrezza alcolica e al nitore nella riflessione, ancorato con la sua baracca galleggiante sulle rive del fiume Tennessee, un reietto americano che ha lasciato dietro di sé privilegi, orpelli intellettuali e false misure per la nuda esistenza. Un Adamo rinato, senza remissione.

AMORE Torben Guldberg, Tesi sull’esistenza dell’amore, Longanesi, 18 euro, 17 settembre
Un narratore di storie ha girovagato per trecento anni raccontando storie d’amore, ma ora, alle soglie del Cinquecento si accorge che la gente sta cambiando opinione sul sentimento. Stanco e ancora vivo, compra casa a Copenaghen, e si dedica ad ascoltare le storie. Vuole una risposta alla domanda che lo angustia: Cos’è l’amore? Attraverserà altri cinque secoli – una storia d’amore per ciascun secolo, tutte esemplari. Fino all’epilogo, oggi. Un esordio notevole, con un romanzo di composizione impeccabile.

ECCENTRICO Lawrence Osborne, Bangkok, Adelphi, 22 euro, 23 settembre
“Volevo una città senza strade. Un copione illeggibile. L’oblio totale”, dice all’autore un suo vicino ai Primrose Apartments. Voilà Bangkok, à la Osborne, una città dove il tramonto è color zafferano e la sera il fiume si popola di soavi monaci che dondolano sui taxi d’acqua – e intanto i parabordi strisciando fanno “un suono delizioso, quantomeno all’orecchio di un inglese: fuck”. Solo lui, Osborne, poteva darci un libro su Bangkok: ora lo sappiamo. Irresistibile.

FRANK LLOYD WRIGHT
T. Coraghessan Boyle, Le donne, Feltrinelli, 20 euro, 23 settembre
Non è un’altra biografia dell’architetto di genio, eminente americano del ’900. È il romanzo-verità della turbinosa vita dell’uomo Frank Lloyd Wright, le sue donne, vista da uno studente giapponese d’architettura arrivato a Taliesin. Kitty, la prima moglie, femminista che gli dà sei figli, prima di morire per mano di un domestico; Miriam, morfinomane, che l’ha costretto a divorziare; e Olga, giovane ballerina serba che incanta il Maestro. Ma è lui, FLW, il protagonista.

INDIGNAZIONE Philip Roth, Indignazione, Einaudi, 18 euro, 8 settembre
Winesburg, Ohio è il titolo originale della magnifica raccolta di racconti di Sherwood Anderson, il classico per eccellenza della letteratura del cuore del cuore dell’America. E al college di Winesburg, visto come roccaforte della tradizione conservatrice, Philip Roth ambienta la vicenda di Marcus Messner, un serioso e veemente giovanotto ebreo di Newark, arrivato fin lì per fuggire la pazzia da apprensione del padre, scoprire quanto seducente sia la parola indignazione – ma troppo tardi come faccia rima con convenzione. Impavido.

IRLANDA
William Trevor, L’amore un’estate, Guanda, 15 euro, 22 ottobre
Dopo due magnifiche raccolte di racconti, un nuovo romanzo di Wlliam Trevor. Rathmoye, Irlanda, fine degli anni Cinquanta. Una donna che compie l’ultimo viaggio, chiacchiere pensieri ricordi, un giovanotto venuto da fuori che fotografa la scena. Il suo nome è Florian. La mattina dopo, in campagna, il risveglio di Dillahan, un uomo il cui vero matrimonio è con la sua terra, e di Ellie, la sua seconda moglie, molto più giovane, arrivata come governante. Florian sarà l’uomo della novità, l’estate passerà. Un romanzo d’amore vero.

MEDITAZIONE Murakami Haruki, L’arte di correre, Einaudi, 18,50 euro, 29 settembre
Scrittura e maratona – il tossico e l’antidoto. Ogni scrittore sa che scrivere è un’innaturale esperienza di dipendenza, di invasione del proprio sé a cui non si può opporre resistenza. Si può però bilanciare il tossico che resta in corpo con l’attività fisica: per Murakami è la maratona. 26 sono le maratone a cui ha partecipato, e l’inizio ha coinciso con l’inizio dello scrittore. Non poteva non sortirne un libro, in forma di “diario incentrato sull’azione di correre”, meditazione sulle passioni di un uomo che scrive.

MEMORIA Hugo Hamilton, La maschera, Fazi, 18 euro, 19 settembre
Norimberga, 1945, ultimi giorni di guerra. Una madre perde il figlio di due anni, morto durante un bombardamento. Del bimbo ritrova soltanto il frammento di una delle matite che teneva sempre con sé, a cui dà sepoltura. Poi raggiunge il padre, più a sud, che gira con un camioncino e una notte si presenta con un bambino dell’età di Gregor, che andrà a sostituire al figlio perso. Dintorni di Berlino, oggi. Un uomo di nome Gregor, sessantenne reduce del ’68, decide di far luce sul suo passato. La memoria, lo sdrucciolare.

racconti S.Y. Agnon, La leggenda dello scriba, Adelphi, 15 euro, 2 settembre
“Questa è la storia di Rafael lo scriba. Rafael lo scriba era un uomo giusto e integro che vergava rotoli della Tora, filatteri e mezuzot in santità e purezza”. Basta l’inizio del primo racconto della raccolta a ritrovare l’incanto della narrazione di Shemuel Josef Agnon, uno dei più grandi scrittori di racconti di sempre, e fondatore della letteratura di Israele. Quale viatico migliore alla sua opera, ricca di memorabili figure di santità e sapienza, di una luminosa ironia.

religione E FAMIGLIA
Hugh Nissenson, Rallegrati di queste cose al crepuscolo, Cargo, 17,50 euro, 24 settembre
New York, Upper West Side, l’anno 2001. Artie e Johanna, ultrasessantenni ebrei benestanti, si amano: tra loro è desiderio ancora, piacere e tenerezza. Johanna ama Auden, Willa Cather e nella sua testa gira sempre una melodia di sottofondo, sempre diversa; Artie è un illustratore e scrittore affascinato dai miti e dalla religione, una passione nata quando sua madre gli ha regalato la Mitologia di Bullfinch (“È un antidoto alla Torah”), i suoi interrogativi religiosi stanno per sfociare in una ossessione. Il ritorno al romanzo di Nissenson.

RIBELLI

Chuck Kinder, L’utimo danzatore di montagna, 17,50 euro, Fazi, 29 ottobre
Torna Chuck Kinder, cantore degli ultimi eroi on the road d’America. Teatro del romanzo il West Virginia, suo luogo d’origine, una terra di miti e leggende: distillatori di alcol fuorilegge, coltivatori di marijuana su vasta scala, incantatori di serpenti, nani e uomini-falena. Su tutti domina la figura di Jessie White, “l’ultimo danzatore di montagna”, memorabile folle del rock convinto di essere la reincarnazione di Elvis Presley. La frontiera è sempre lì, in America.

RITORNO AL FUTURO

Selden Edwards, La connessione di tutte le cose, Neri Pozza, 17 euro, 24 ottobre
San Francisco, 1988. Stan “Wheeler” Burden è vittima di un’aggressione e si risveglia nella Vienna del 1897. Alle spalle lascia una vita intensa: stella del baseball a Harvard, musicista rock negli anni ’70, poi solitario scrittore di bestseller e seduttore. Burden non si perde d’animo: si procura abiti adeguati, denaro e si lancia nella Vienna fin du siècle. Si farà notare, tanto da attirare l’attenzione interessata di Sigmund Freud. Intanto una serie di incontri lo avvicinano all’enigma del suo viaggio nel tempo.

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