Archive for agosto 25th, 2009

Economia bastarda. Le ragioni e le colpe della crisi mondiale e le strategie effiaci per uscirne in piedi

Perché il petrolio e i diamanti fanno più danni rispetto al loro effettivo valore? Come mai il crollo finanziario in Argentina non ha interessato gli Stati Uniti? Perché in Africa non si produce cocaina? Usciremo dalla recessione? A queste e a molte altre domande risponde Alan Beattie nella sua innovativa, rivoluzionaria storia dell’economia globale. Una storia che sfata i miti secondo cui l’economia è incontrollabile, il capitalismo deve per forza fallire, alcune nazioni sono destinate a essere ricche e altre a rimanere per sempre povere, le religioni impediscono il progresso, la globalizzazione non può essere regolata. Perché il destino di ciascuna nazione, sostiene Beattie, non dipende da piani divini o congiunture astrali, ma semplicemente dalle scelte di ciascun governo. Beattie ci illumina su queste scelte: da quali ragioni sono dettate, e come interagiscono tra loro economia, storia, politica e vicende umane. E soprattutto, fa luce sulle decisioni che si stanno prendendo in questo momento, rivelandoci quali sono le nazioni che adottano valide strategie per risollevare la propria economia e quali invece dimostrano di non aver ancora imparato la lezione. Perché l’Argentina ha preso il largo e gli Stati Uniti si sono arenati? Perché Washington D.C. non ha ottenuto il voto? Perché l’Egitto importa la metà dei suoi alimenti base? Perché nel caso di petrolio e diamanti il gioco non vale la candela? Perché i Paesi islamici non si arricchiscono? Perché i nostri asparagi vengono dal Perù? Perché l’Africa non coltiva la cocaina? Perché l’Indonesia si è evoluta nonostante un governo disonesto e la Tanzania è rimasta povera nonostante un governo onesto? Perché i panda sono così inutili? Uscire dalla recessione è possibile. Basta capire come ci siamo arrivati. E questo libro vi illuminerà! – Data di uscita: 24 Sep 09

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Le Cicogne hanno perso il mio indirizzo

«A dieci anni, volevo undici figli. A quindici anni, ho ritoccato tutto al ribasso, e sei bambini mi sembravano la cifra perfetta della felicità famigliare. A vent’anni propendevo piuttosto per tre, due maschi e una femmina, secondo un ideale politicamente corretto. Oggi uno basterebbe a riempire il grande vuoto tra le mie braccia. Ma sarebbe un miracolo… Ho avuto a lungo la pretesa di credere che la vita avrebbe obbedito a ogni mio schioccare di dita e che mi sarebbe bastato decidere qualcosa per farla succedere. E quando la realtà mi ha colpito in pieno viso ne sono rimasta, come dire, un po’ contrariata. Ora che so che le cicogne hanno perso il mio indirizzo, voglio almeno poter dire loro due parole, perché sappiano che qualcosa dentro di me non smetterà mai di aspettarle…» Laurence ha un lavoro che le piace, un marito che ama e un peso nel cuore. Da sempre ha desiderato un figlio e mai avrebbe pensato di non potere realizzare il suo desiderio. Dopo aver sperimentato ogni tipo di rimedio – dall’approccio scientifico ai metodi più pittoreschi e scaramantici – decide di tentare l’ultima carta. Ma le cicogne devono aver smarrito la strada… – Data di uscita: 25 Aug 09

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