Archive for novembre 2nd, 2009

Effetti secondari dei sogni (gli)

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Effetti secondari dei sogni (gli)

DE VIGAN DELPHINE, VIGAN DELPHINE DE

Lou Bertignac ha tredici anni: la sua famiglia, dalla depressione della madre, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola le sue grandi capacità l’hanno portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Nolwen, diciannovenne, ha un passato che non può essere raccontato, e vive ora alla stazione di Austerlitz, evitando il contatto con chiunque. Due ragazze totalmente sole, completamente diverse ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi fra la folla parigina. Un’amicizia che nascerà lentamente ma che arriverà a cambiare il mondo delle due protagoniste. La vicenda, drammatica, di due vite destinate a intrecciarsi e, se non a salvarsi, almeno a trovare nuove speranze.

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Bianco cavallo bianco cavaliere

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Bianco cavallo bianco cavaliere

PORTER KATHERINE ANNE

Katherine Anne Porter, originaria del profondo Sud come Flannery O’Connor e Carson McCullers, è una delle più grandi scrittrici americane del secolo scorso. I tre racconti riproposti in questa raccolta sono un esempio di eleganza, dove le emozioni più intense si legano alle esperienze più drammatiche con un linguaggio preciso e poetico a un tempo. In “Antico stato mortale” la controversa storia di Amy Gay viene raccontata dalle nipoti Miranda e Maria che, contemplando una foto della zia, sveleranno a poco a poco il segreto di una donna che “era stata bella, molto amata, infelice ed era morta giovane”. Una piccola e isolata fattoria è lo scenario di “Vino a mezzodì”, dove i proprietari, ormai sull’orlo della rovina, non riescono a gestire la loro attività. Sarà un vagabondo a offrirsi di aiutarli contribuendo a migliorare la situazione, fino a quando, nove anni dopo, uno sconosciuto comparirà alla loro porta rivelando il terribile passato dell’uomo. Il più romantico e visionario è “Bianco cavallo, bianco cavaliere”, dove ritroviamo Miranda, ormai grande, durante la prima guerra mondiale. Quando il suo fidanzato Adam viene mandato in Europa per combattere al fronte, Miranda si ammala di influenza spagnola e nel delirio sogna di cavalcare accanto a uno sconosciuto pallido e magro, allegoria della Morte. “Bianco cavallo, bianco cavaliere, non portar via il mio amore” canterà Adam vicino all’innamorata mentre la paura e la speranza incrocerà i loro destini.

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