Archive for febbraio, 2010

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Non è solo un romanzo di formazione, non è solo il racconto di un anno di scuola, è un testo coraggioso che, attraverso il monologo di Leo – ora scanzonato e brillante, ora più intimo e tormentato – racconta cosa succede nel momento in cui nella vita di un adolescente fanno irruzione la sofferenza e lo sgomento — Leo ha sedici anni: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore di scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”.

Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate
di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando sprona gli studenti a cercare il proprio sogno.

Leo ha un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che ha a che fare con la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, Silvia, una presenza affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha qualcosa a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire
e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande. – Data di uscita: 26 Jan 10

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Tutta colpa dell’acido

A seguito di un’invasione aliena, la comunità internazionale affida le sorti della Terra a un gruppo di ultras scozzesi che ha iniziato gli aggressori alle delizie del tabagismo. E come al solito finisce tutto a tarallucci e acido. Albert Black, bigottissimo insegnante di religione ormai a riposo, va a Miami per riflettere sulla precarietà della vicenda umana, irrimediabilmente segnata dalla presenza del maligno. Ma qui incontra per strada due ex allievi molto speciali (Gas Terry e N-Sign, protagonisti di “Colla”) e nel volgere di una serata si trasforma nel formidabile DJ Black. La domenica del derby, Malky rischia di perdere il fischio d’inizio perché sua moglie finisce sotto il treno. Tra ambulanza e bambini che strillano, la giornata sportiva sembra compromessa: meno male che la partita finisce zero a zero. Sono solo alcuni degli spunti narrativi di “Tutta colpa dell’acido”, che riunisce una serie di racconti di Irvine Welsh composti nell’arco di un decennio, a partire dai primi anni Novanta. Cinici o indifesi di fronte alla spudorata incommensurabilità del mondo, i protagonisti di queste storie sono sempre animati da una scrittura fresca e ispirata, carica di quell’irresistibile forza esilarante che redime ogni peccato nell’universo amaro dell’autore di “Trainspotting”. – Data di uscita: 18 Jan 10

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Storia di un giudice. Nel far west della ‘ndrangheta

La storia di un «giudice ragazzino» di prima nomina nella Locride: un mondo atroce e incomprensibile che rivela i limiti stessi della legge, un mondo dove far valere la giustizia significa combattere ogni giorno in trincea — Alla fine degli anni ‘90 il giovane magistrato Francesco Cascini viene assegnato alla Procura di Locri: è il suo primo incarico dopo la nomina, l’ultimo posto disponibile nella graduatoria. Spaventato e pieno di dubbi, ma anche determinato e carico di buone intenzioni, si ritrova a dover applicare la legge in un territorio controllato dalla ‘ndrangheta. Frustrazione e insuccessi fanno venir voglia di andarsene prima possibile, ma il crescente amore per quella terra e la sua gente e il senso stesso della missione di magistrato impongono di rimanere, e provare ancora. Questo racconto è il ritratto di un Paese pieno di paradossi. Nei territori più delicati e complessi i magistrati sono sempre “di passaggio”, e far entrare i fenomeni illegali nei binari di un processo per perseguire reati e responsabilità è spesso un’impresa eroica, talvolta considerata folle o sciocca dagli stessi colleghi. A Locri un giudice sembra destinato a perdere. Ma lo sguardo di Cascini su questo mondo feroce e contraddittorio è anche lo sguardo di chi crede che la legge sia ancora l’unico, necessario spiraglio. – Data di uscita: 9 Feb 10

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Yoga facile. Dodici forme tra terra e cielo. Con 2 CD Audio

Un libro e due cd audio con due lezioni
di yoga da eseguire comodamente a casa
Le posizioni base da imparare
leggendo il libro e da mettere in pratica
sul tappetino di casa, guidati dalla voce
calda e rassicurante
di Gabriella Cella Al-Chamali

24 asana di facile e agevole esecuzione,
per chi è già esperto e anche per i neofiti – Data di uscita: 10 Feb 10

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Prove di felicità a Roma Est

Un romanzo ruvido, irriverente e ironico sul più grande talento della giovinezza: quello di sbagliare all’infinito — Lorenzo Baldacci ha 21 anni e parecchio da recuperare sul fronte scolastico. «Sfigato per convinzione», Lorenzo approda a Roma a bordo di una Vespa Primavera del ‘79 per frequentare un esoso liceo privato «tre anni in uno» e conseguire finalmente il diploma. Con tutti i suoi averi in una borsa da calcio e parecchie aspettative, Lorenzo saluta mamma, ex fidanzate e amici del paesello natio sulle colline toscane per la grande città «del casino serissimo». Nella capitale, Lorenzo si scontrerà con una realtà ben più complicata del previsto, ritrovandosi a sbarcare il lunario come il pony-pizza in nero, a convivere con le strampalate lezioni di vita di Garzoli – agorafobico professore in pensione che lo ospita e lo aiuta con lo studio – e a inseguire la misteriosa e sfuggente Samia, oggetto del desiderio di colleghi e amici, perché «le altre sono sciape o mielose. Samia è salata». – Data di uscita: 16 Feb 10

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Io, Jean Gabin

Una storia autobiografica attraversata dall’energia e dall’intelligenza: il racconto di alcuni giorni di vita di Goliarda dodicenne, tra i film con Jean Gabin, lunghi giri nella casba catanese, e la famiglia sgangherata, anarchica e vitalissima in cui è cresciuta —«Sola, bilanciandomi su passi brevi ed energici sprizzanti coraggio altezzoso, adattavo i miei piccoli piedi alla camminata piena d’autosufficienza virile di Jean Gabin, fissando gli occhi bui della mia casbah di lava e tramutandola istantaneamente nell’intricato nitore della Sua, gli occhi attenti al confidente-spia che sempre, fra i tanti visi sorridenti e fidati, poteva nascondersi o sbucare fuori a ogni cantone più buio, a ogni basso più socchiuso degli altri»: il modello di Goliarda ragazzina è un’icona anarchica e socialista del cinema francese, conosciuta nei pomeriggi passati al cinema Mirone di Catania e molto amata dai pochi italiani che negli anni Trenta si opponevano al fascismo. Un attore che a Goliarda insegna anche ad amare le donne, sempre al centro dei romanzi della Goliarda scrittrice, e una certa idea di femminilità, lontana dal femminismo teso alla omologazione dei sessi che Sapienza non condivise mai, nella vita come nei libri.
E proprio come Pepé le Moko nei vicoli della casbah, Goliarda, abbandonata la scuola, portavoce sotto il regime di «una brodaglia di cultura», si avventura nelle stradine della Civita, l’antico quartiere di Catania popolato da prostitute e artigiani, pescatori e pupari. Un ambiente brulicante di vita non meno della singolare famiglia in cui si trova a crescere e di cui Goliarda traccia un ritratto affettuoso e sincero: dal padre, noto avvocato e antifascista, alla madre socialista, che rese l’abitazione catanese dei Sapienza un centro della resistenza al regime frequentato anche dallo scrittore Brancati, ai tanti fratelli acquisiti, ognuno con la sua inconfondibile personalità.
– Data di uscita: 16 Feb 10

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La Scommessa

Potrebbe essere l’incubo di ogni scrittore: essere rinchiuso per anni nella stessa cella con un critico letterario. Un critico che ti conosce e ti segue da sempre, e indovina il finale di tutti i tuoi gialli. In cella, al refettorio, in infermeria non ti dà tregua, vuole sfidarti a scrivere un giallo davanti a lui, convinto di poter indovinare anche così chi è l’assassino. Ma se la scommessa la vinci tu, se lui non individuerà l’assassino prima della fine, il critico promette di restituirti la libertà… – Data di uscita: 25 Feb 10

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Viola

In una Roma baciata dal sole, il 5 dicembre, si ritrovano in
centinaia di migliaia. «Siamo un milione» assicurano gli organizzatori.
Sicuramente sono tanti. Più delle aspettative.
Sfilano con drappi viola al collo, lontani dalle bandiere dei
partiti. Severi nel criticare un’opposizione “troppo morbida”.
Critici verso un Pd che oggi c’è ma non c’è. Il mare viola si
prende la scena. Apre il corteo con un «Berlusconi dimissioni
» che è il programma e la piattaforma del movimento.
Forse limitata, ma oggi basta e avanza. «È il miglior corteo
degli ultimi 150 anni» recita uno striscione. Una folla che
attacca Berlusconi ma non risparmia Massimo D’Alema. E
che, a sorpresa, loda Gianfranco Fini.
L’onda viola arriva a piazza San Giovanni e la riempie. Tracima
nella strade vicine. Si affolla intorno al palco. Intellettuali,
scrittori, giornalisti si mobilitano: «Oggi tutti i cittadini che
amano la Costituzione e la democrazia saranno in piazza.
Ma subito dopo dovranno lavorare a una nuova manifestazione
che costringa il Pd a deberlusconizzarsi: il No Pd Day»
(Marco Travaglio).
Quel coro di voci: «Fuori la mafia dallo Stato», «Berlusconi
dimettiti», «Adesso basta», e i loro sorrisi, non erano prestampati,
come quelli dei burocrati di partito che contano le greggi
elettorali. A casa tutti si porteranno quel viola. Era dappertutto:
sciarpe, cappelli, fazzoletti, drappi, bandiere, calzini, persino
le pettorine dei cani e gli ombrelli delle carrozzine.
Una convinzione: si può fare. Senza troppe fanfare, e senza
divismi, in questo paese, può ancora accadere che la società
civile si organizzi da sola, pacificamente, riesca a reinventare
la politica dal basso coinvolgendo i cittadini per ribadire
l’importanza di concetti come moralità e onestà. – Data di uscita: 25 Feb 10

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Dieci giorni che sconvolgeranno il mondo

“DOVE DIAVOLO SIAMO?”…“LA DOMANDA GIUSTA È: QUANDO DIAVOLO SIAMO?” (Ritorno al Futuro) — Dieci giorni. Dieci scenari possibili. Che cosa accadrà quando Google
acquisirà il “New York Times”, quando Israele attaccherà le basi nucleari
iraniane, quando gli asiatici deterranno il primato intellettuale, quando
i giovani maschi bianchi si rivolteranno in massa?
Minc si proietta in avanti di qualche anno, facendosi cronista del futuro
che potrebbe attenderci. È sul campo quando ognuno dei dieci eventi
choc accade: lo descrive in presa diretta, prevedendo le reazioni
immediate, le conseguenze a lungo termine. Ogni giornata è un capitolo
che mette in scena un evento choc in grado di sconvolgere gli equilibri
attuali.
Il mondo non sarà più lo stesso. È necessario allora provare a raccontare il tempo che ci attende, senza dimenticare da dove veniamo.
L’autore, esperto di politica e di finanza internazionale, ci aiuta a
intraprendere un nuovo ritorno al futuro.
– Data di uscita: 13 Feb 10

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Il Partito dell’Amore

Elezioni Regionali, 28-29 marzo 2010.
Un viaggio alle radici dell’odio. Ecco come si è arrivati a spaccare il paese: politici, giornalisti, intellettuali, amministratori. Chi e come ha diviso il paese svuotando la nostra vita democratica — Il 13 dicembre 2009, dopo un comizio, Silvio Berlusconi è colpito al volto da
un souvenir del Duomo di Milano. Berlusconi abbandona piazza Duomo sanguinante,
e quando si riprende dichiara: “State tutti sereni e sicuri perché
l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Fabrizio Cicchitto, capogruppo
del Pdl alla Camera, addita i mandanti morali dell’aggressione: il gruppo Repubblica-
Espresso, Michele Santoro, Il Fatto, Marco Travaglio, che insieme rappresenterebbero
“il network dell’odio”. Insomma, il partito dell’amore contro il
partito dell’odio.
Ma come stanno davvero le cose? Il “partito dell’amore” raccolto intorno a Silvio
Berlusconi, in realtà, da quasi vent’anni semina odio nella politica italiana: contro
avversari politici, alleati non allineati, sindacati, giornalisti, magistrati, intellettuali,
comici, istituzioni, immigrati… ma anche contro l’islam e l’Europa, e contro
qualunque nemico, vero o presunto, si presenti all’orizzonte.
Questo libro racconta il vero volto del presunto “partito dell’amore” attraverso
brevi biografie dei suoi esponenti più significativi, con le loro volgarità,
gli insulti, il razzismo, la violenza verbale: da Berlusconi che definisce
“coglioni” gli elettori del centrosinistra ai leghisti che chiedono per gli immigrati
“vagoni piombati” e “metodi da Ss”, fino ai titoli de “Il Giornale” e di “Libero”.
Senza dimenticare i tanti esponenti del centrosinistra che si prestano al gioco.
Così il racconto del “partito dell’amore” si trasforma in un viaggio alle radici
dell’odio. Quello vero + Nel libro anche: Il profilo dei candidati alle Regionali (Formigoni, Cota, Scopelliti, Zaia…)
e dei leader che li sostengono (Cicchitto, Calderoli, Bonaiuti, La Russa,
Maroni, Tosi, Tremonti, Ghedini, Santanché, Scajola…) – Data di uscita: 25 Feb 10

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