Archive for novembre 29th, 2010

Storia dei mille narrata ai giovinetti

9 €

Storia dei mille narrata ai giovinetti

ABBA G. CESARE

Giuseppe Cesare Abba, nell’ultimo periodo della sua vita, si dedicò a opere divulgative sulla storia garibaldina. La “Storia dei Mille narrata ai giovinetti”, pubblicata per la prima volta nel 1904, è forse l’opera che nei decenni successivi ha riscosso il maggior interesse di pubblico. Il testo, composto con toni celebrativi ed enfatici, ripercorre l’avventura di Garibaldi e dei suoi uomini analizzandone il contesto culturale e politico in cui si formò la spedizione. Cavour, Mazzini, il desiderio dell’Unità d’Italia, e poi la Sicilia, la regione dove per prima poteva affermarsi il grande sogno risorgimentale di un popolo finalmente unito, sono gli elementi attorno ai quali Abba costruisce la sua partecipata narrazione. È la narrazione di un viaggio, di una traversata, di un sogno che si realizza e che centocinquant’anni dopo è quanto mai utile far riascoltare, anche e soprattutto ai ragazzi di oggi.

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Fashion killers

18,50 €

Fashion killers

WESTERFELD SCOTT

Vi siete mai chiesti chi è stato il primo ad attaccare una grossa catena a un portafogli, o a indossare pantaloni di due taglie più grandi? O chi è stato il primo a infilarsi un cappello da baseball al contrario? Ora lo saprete. Si chiamano gli “Innovatori” e sono il vertice, la cuspide della piramide della moda. Il diciassettenne Hunter Braque è un Cool Hunter. Il suo lavoro? Trovare quanto di più smagliante e fico c’è sul mercato. Il suo modus operandi? Osservare, ma non intervenire mai. Un giorno, tuttavia, qualcosa accade. Hunter e Jen, la ragazza di cui è pazzamente innamorato, trovano il cellulare della boss del ragazzo abbandonato in un edificio: la donna sembra misteriosamente svanita nel nulla. In una folle corsa contro il tempo, i protagonisti si troveranno presto catturati in una ragnatela di intrighi, ma, se la cosa potrà consolarli, sarà una ragnatela di marca…

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Ognuno muore solo

16 €

Ognuno muore solo

FALLADA HANS

“Il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca al nazismo” (Primo Levi). “Ognuno muore solo” (uscito nel 1947) è una rielaborazione letteraria dell’inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz’età. Una spietata caccia all’uomo, con tanto di bandierine sulle carte, guidata da investigatori tanto tecnicamente capaci quanto irrazionalmente mossi da un fanatismo assurdamente sproporzionato agli scopi. E probabilmente le ragioni dell’oblio e della riscoperta stanno appunto nel fatto che è un romanzo sulla resistenza. Un romanzo sulla resistenza e sulla disperazione. Contrastante, quindi, con il luogo comune di un Hitler che non conobbe oppositori tra la gente ordinaria, unita nella colpa collettiva. Fallada racconta di poveri eroi. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto lei casalinga, come tutti i loro pari soli e addormentati e poco prima ancora abbagliati dal Fiihrer, conoscono un risveglio dopo la notizia della morte del figlio al fronte, e cominciano a riempire alcuni caseggiati della loro Berlino con cartoline vergate in modo incerto di appelli ingenui di ribellione. Lo fanno per comportarsi con decenza fino alla fine, ben sapendo che morranno e sicuri che nel vicino incontreranno più facilmente il delatore. L’autore li illumina, scorgendo in loro una specie di coscienza della nazione, rappresentata dai tanti volti intorno, espressioni di un popolo spaccato in due, chi opprime e chi è sepolto nella sua paura.

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Il rumore del tempo

18 €

Il rumore del tempo

MANDEL’STAM OSIP

Nato a Varsavia nel 1891 e tragicamente scomparso in un campo di concentramento sovietico il 27 dicembre del 1938, Osip Mandel’stam è stato uno dei grandi protagonisti della poesia russa del primo Novecento. Se la sua poesia rappresenta indubbiamente una delle massime espressioni del secolo scorso in una generazione di poeti davvero eccezionale – e basti ricordare i suoi ‘coetanei’ Majakovskij, Esenin, Achmatova, Cvetaeva, Pasternak – di non minore importanza e originalità sono le tre opere in prosa che compongono il presente volume: II rumore del tempo (1925), Feodosia (1925) e II francobollo egiziano (1928). Protagonista di questi scritti è la Russia fra ’800 e ’900, ma Mandel’stam non vuole scrivere un libro di ricordi né di ritratti, tanto da affermare: “La mia memoria è ostile a tutto ciò che è personale”. Quello che più gli interessa è seguire il secolo, “il rumore e l’evolversi del tempo”, perché “abbiamo imparato non a parlare, ma a balbettare, e soltanto prestando ascolto al crescente fragore del secolo e imbiancati dalla spuma della sua cresta, abbiamo acquistato una lingua”. Una lingua, occorre aggiungere, straordinaria, capace di servirsi in filigrana del tempo storico e dei ricordi autobiografici per ridare fisicamente il clima, le immagini, la musica, la temperie spirituale di quegli anni.

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Rispondimi

8,50 €

Rispondimi

TAMARO SUSANNA

“Siamo un inno alla precarietà e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri… Ti uccido per vivere. Ti uccido per possedere. Ti uccido per liberarmi di te…” Così riflette Rosa, la protagonista del primo racconto, in una notte d’agosto, confusa davanti alla più difficile decisione della sua vita. E anche le altre due storie che compongono questo trittico sembrano girare intorno agli stessi quesiti. Siamo dannati o possiamo salvarci? Da chi dipende la nostra redenzione? Possiamo farcela da soli o abbiamo bisogno di Qualcuno che ci indichi la strada? Un libro sulla responsabilità e sulla difficile presa di coscienza che ognuno di noi deve raggiungere per scoprire il significato più profondo della vita.

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Scheggia

12 €

Scheggia

PARODI ROBERTO

«Arrivato all’ultima parola di questo libro, l’unica cosa di cui sono certo è che si tratta di una storia i cui protagonisti hanno poche certezze e molti dubbi, ma prima o poi hanno avuto il coraggio di guardarsi dentro ancora una volta, e questo solo grazie al fatto che non erano soli ma avevano qualcuno accanto. Una storia di moto e amicizia, in definitiva; e chi si è cimentato in almeno una di queste due cose meravigliose, sa che per entrambe non si può aver la pretesa di guardare troppo lontano senza il rischio di sciuparle.» (Roberto Parodi)

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