Archive for the ‘Anteprime’ Category

Ritual

È buio, nelle acque limacciose del porto di Bristol. Ma è solo nell’oscurità del fondo marino che il sergente di polizia specializzato in ricerche subacquee Phoebe «Flea» Marley si sente a proprio agio. Soltanto qui, infatti, protetta dalla muta, può essere veramente se stessa e sfuggire ai fantasmi del suo passato… È brava nel suo lavoro, Flea: e anche questa volta, scandagliando a tentoni il fondale fangoso, trova quello che stava cercando, dopo la segnalazione di un cittadino. Una mano umana. Una mano a cui non è attaccato nessun corpo.
E dopo pochi giorni, sempre nella stessa zona, viene ritrovata anche l’altra. Ma l’orrore è solo all’inizio: le perizie mediche dimostrano infatti che la vittima potrebbe essere ancora viva. Ma dove si trova? Chi ha tagliato quelle mani e perché? Possibile che qualcuno, a Bristol, stia orchestrando un orribile rituale di morte? – Data di uscita: 18 Mar 10

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Milano ordina: uccidete Borsellino

A diciotto anni di distanza ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D’Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta. Oggi sappiamo soltanto che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell’attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La minuziosa rilettura d’ingialliti verbali, le dichiarazioni di antichi testimoni, l’incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia inquietante il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Assodato che fu Provenzano a consegnare Riina, quali garanti dal gennaio ’93 hanno protetto la latitanza di «zu Binnu», non a caso arrestato dalla polizia?
Un filo rosso lega via D’Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent’anni vera capitale della mafia. All’interno dei suoi insospettabili salotti i boss avevano trovato i complici ideali per riciclare e moltiplicare le centinaia di miliardi guadagnati con il traffico internazionale degli stupefacenti. L’appoggio di banchieri, imprenditori, finanzieri aveva consentito alle «famiglie» siciliane di trasformarsi in un impero economico capace di condizionare la vita del Paese: molti, dunque, volevano stoppare i due magistrati palermitani. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il complesso meccanismo di quattrini e di complicità nel quale persino Riina e Provenzano agivano spesso da pupi, anziché da pupari. Ma lo Stato, nel cui nome Paolo sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro vi racconta come e perché. – Data di uscita: 18 Mar 10

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Parla comme t’ha fatto mammeta

Le “chicche” della lingua napoletana — La lingua napoletana non ha paragoni
in Italia per la ricchezza e la vivacità delle
espressioni, nelle quali si condensa un ricco
patrimonio di saggezza, fantasia e poesia. Ecco
dunque per tutti i napoletani innamorati della
propria cultura, ma anche e soprattutto per
tutti i non-napoletani, una raccolta di modi di
dire di grande efficacia e vivacità, parte inscindibile
del fascino eterno della città vesuviana. – Data di uscita: 9 Mar 10

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Ad personam

Dal 1995 ad oggi: 15 anni di leggi su misura per pochi eccellenti — Travaglio racconta come e chi, a destra e a sinistra, ha stravolto la giustizia per difendere le storie e gli affari di pochi eletti. La gran parte della legislazione degli ultimi quindici anni: dalla legge Conso e Biondi dopo Mani Pulite fino al Lodo Alfano e al processo breve.

“Basta con le leggi ad personam. Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli.” Carlo Azeglio Ciampi, “La Repubblica” 23 Novembre 2009. – Data di uscita: 11 Mar 10

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Prove di felicità a Roma Est

Un romanzo ruvido, irriverente e ironico sul più grande talento della giovinezza: quello di sbagliare all’infinito — Lorenzo Baldacci ha 21 anni e parecchio da recuperare sul fronte scolastico. «Sfigato per convinzione», Lorenzo approda a Roma a bordo di una Vespa Primavera del ‘79 per frequentare un esoso liceo privato «tre anni in uno» e conseguire finalmente il diploma. Con tutti i suoi averi in una borsa da calcio e parecchie aspettative, Lorenzo saluta mamma, ex fidanzate e amici del paesello natio sulle colline toscane per la grande città «del casino serissimo». Nella capitale, Lorenzo si scontrerà con una realtà ben più complicata del previsto, ritrovandosi a sbarcare il lunario come il pony-pizza in nero, a convivere con le strampalate lezioni di vita di Garzoli – agorafobico professore in pensione che lo ospita e lo aiuta con lo studio – e a inseguire la misteriosa e sfuggente Samia, oggetto del desiderio di colleghi e amici, perché «le altre sono sciape o mielose. Samia è salata». – Data di uscita: 16 Feb 10

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Io, Jean Gabin

Una storia autobiografica attraversata dall’energia e dall’intelligenza: il racconto di alcuni giorni di vita di Goliarda dodicenne, tra i film con Jean Gabin, lunghi giri nella casba catanese, e la famiglia sgangherata, anarchica e vitalissima in cui è cresciuta —«Sola, bilanciandomi su passi brevi ed energici sprizzanti coraggio altezzoso, adattavo i miei piccoli piedi alla camminata piena d’autosufficienza virile di Jean Gabin, fissando gli occhi bui della mia casbah di lava e tramutandola istantaneamente nell’intricato nitore della Sua, gli occhi attenti al confidente-spia che sempre, fra i tanti visi sorridenti e fidati, poteva nascondersi o sbucare fuori a ogni cantone più buio, a ogni basso più socchiuso degli altri»: il modello di Goliarda ragazzina è un’icona anarchica e socialista del cinema francese, conosciuta nei pomeriggi passati al cinema Mirone di Catania e molto amata dai pochi italiani che negli anni Trenta si opponevano al fascismo. Un attore che a Goliarda insegna anche ad amare le donne, sempre al centro dei romanzi della Goliarda scrittrice, e una certa idea di femminilità, lontana dal femminismo teso alla omologazione dei sessi che Sapienza non condivise mai, nella vita come nei libri.
E proprio come Pepé le Moko nei vicoli della casbah, Goliarda, abbandonata la scuola, portavoce sotto il regime di «una brodaglia di cultura», si avventura nelle stradine della Civita, l’antico quartiere di Catania popolato da prostitute e artigiani, pescatori e pupari. Un ambiente brulicante di vita non meno della singolare famiglia in cui si trova a crescere e di cui Goliarda traccia un ritratto affettuoso e sincero: dal padre, noto avvocato e antifascista, alla madre socialista, che rese l’abitazione catanese dei Sapienza un centro della resistenza al regime frequentato anche dallo scrittore Brancati, ai tanti fratelli acquisiti, ognuno con la sua inconfondibile personalità.
– Data di uscita: 16 Feb 10

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La Scommessa

Potrebbe essere l’incubo di ogni scrittore: essere rinchiuso per anni nella stessa cella con un critico letterario. Un critico che ti conosce e ti segue da sempre, e indovina il finale di tutti i tuoi gialli. In cella, al refettorio, in infermeria non ti dà tregua, vuole sfidarti a scrivere un giallo davanti a lui, convinto di poter indovinare anche così chi è l’assassino. Ma se la scommessa la vinci tu, se lui non individuerà l’assassino prima della fine, il critico promette di restituirti la libertà… – Data di uscita: 25 Feb 10

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Viola

In una Roma baciata dal sole, il 5 dicembre, si ritrovano in
centinaia di migliaia. «Siamo un milione» assicurano gli organizzatori.
Sicuramente sono tanti. Più delle aspettative.
Sfilano con drappi viola al collo, lontani dalle bandiere dei
partiti. Severi nel criticare un’opposizione “troppo morbida”.
Critici verso un Pd che oggi c’è ma non c’è. Il mare viola si
prende la scena. Apre il corteo con un «Berlusconi dimissioni
» che è il programma e la piattaforma del movimento.
Forse limitata, ma oggi basta e avanza. «È il miglior corteo
degli ultimi 150 anni» recita uno striscione. Una folla che
attacca Berlusconi ma non risparmia Massimo D’Alema. E
che, a sorpresa, loda Gianfranco Fini.
L’onda viola arriva a piazza San Giovanni e la riempie. Tracima
nella strade vicine. Si affolla intorno al palco. Intellettuali,
scrittori, giornalisti si mobilitano: «Oggi tutti i cittadini che
amano la Costituzione e la democrazia saranno in piazza.
Ma subito dopo dovranno lavorare a una nuova manifestazione
che costringa il Pd a deberlusconizzarsi: il No Pd Day»
(Marco Travaglio).
Quel coro di voci: «Fuori la mafia dallo Stato», «Berlusconi
dimettiti», «Adesso basta», e i loro sorrisi, non erano prestampati,
come quelli dei burocrati di partito che contano le greggi
elettorali. A casa tutti si porteranno quel viola. Era dappertutto:
sciarpe, cappelli, fazzoletti, drappi, bandiere, calzini, persino
le pettorine dei cani e gli ombrelli delle carrozzine.
Una convinzione: si può fare. Senza troppe fanfare, e senza
divismi, in questo paese, può ancora accadere che la società
civile si organizzi da sola, pacificamente, riesca a reinventare
la politica dal basso coinvolgendo i cittadini per ribadire
l’importanza di concetti come moralità e onestà. – Data di uscita: 25 Feb 10

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Dieci giorni che sconvolgeranno il mondo

“DOVE DIAVOLO SIAMO?”…“LA DOMANDA GIUSTA È: QUANDO DIAVOLO SIAMO?” (Ritorno al Futuro) — Dieci giorni. Dieci scenari possibili. Che cosa accadrà quando Google
acquisirà il “New York Times”, quando Israele attaccherà le basi nucleari
iraniane, quando gli asiatici deterranno il primato intellettuale, quando
i giovani maschi bianchi si rivolteranno in massa?
Minc si proietta in avanti di qualche anno, facendosi cronista del futuro
che potrebbe attenderci. È sul campo quando ognuno dei dieci eventi
choc accade: lo descrive in presa diretta, prevedendo le reazioni
immediate, le conseguenze a lungo termine. Ogni giornata è un capitolo
che mette in scena un evento choc in grado di sconvolgere gli equilibri
attuali.
Il mondo non sarà più lo stesso. È necessario allora provare a raccontare il tempo che ci attende, senza dimenticare da dove veniamo.
L’autore, esperto di politica e di finanza internazionale, ci aiuta a
intraprendere un nuovo ritorno al futuro.
– Data di uscita: 13 Feb 10

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Il Partito dell’Amore

Elezioni Regionali, 28-29 marzo 2010.
Un viaggio alle radici dell’odio. Ecco come si è arrivati a spaccare il paese: politici, giornalisti, intellettuali, amministratori. Chi e come ha diviso il paese svuotando la nostra vita democratica — Il 13 dicembre 2009, dopo un comizio, Silvio Berlusconi è colpito al volto da
un souvenir del Duomo di Milano. Berlusconi abbandona piazza Duomo sanguinante,
e quando si riprende dichiara: “State tutti sereni e sicuri perché
l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Fabrizio Cicchitto, capogruppo
del Pdl alla Camera, addita i mandanti morali dell’aggressione: il gruppo Repubblica-
Espresso, Michele Santoro, Il Fatto, Marco Travaglio, che insieme rappresenterebbero
“il network dell’odio”. Insomma, il partito dell’amore contro il
partito dell’odio.
Ma come stanno davvero le cose? Il “partito dell’amore” raccolto intorno a Silvio
Berlusconi, in realtà, da quasi vent’anni semina odio nella politica italiana: contro
avversari politici, alleati non allineati, sindacati, giornalisti, magistrati, intellettuali,
comici, istituzioni, immigrati… ma anche contro l’islam e l’Europa, e contro
qualunque nemico, vero o presunto, si presenti all’orizzonte.
Questo libro racconta il vero volto del presunto “partito dell’amore” attraverso
brevi biografie dei suoi esponenti più significativi, con le loro volgarità,
gli insulti, il razzismo, la violenza verbale: da Berlusconi che definisce
“coglioni” gli elettori del centrosinistra ai leghisti che chiedono per gli immigrati
“vagoni piombati” e “metodi da Ss”, fino ai titoli de “Il Giornale” e di “Libero”.
Senza dimenticare i tanti esponenti del centrosinistra che si prestano al gioco.
Così il racconto del “partito dell’amore” si trasforma in un viaggio alle radici
dell’odio. Quello vero + Nel libro anche: Il profilo dei candidati alle Regionali (Formigoni, Cota, Scopelliti, Zaia…)
e dei leader che li sostengono (Cicchitto, Calderoli, Bonaiuti, La Russa,
Maroni, Tosi, Tremonti, Ghedini, Santanché, Scajola…) – Data di uscita: 25 Feb 10

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