Elezioni Regionali, 28-29 marzo 2010.
Un viaggio alle radici dell’odio. Ecco come si è arrivati a spaccare il paese: politici, giornalisti, intellettuali, amministratori. Chi e come ha diviso il paese svuotando la nostra vita democratica — Il 13 dicembre 2009, dopo un comizio, Silvio Berlusconi è colpito al volto da
un souvenir del Duomo di Milano. Berlusconi abbandona piazza Duomo sanguinante,
e quando si riprende dichiara: “State tutti sereni e sicuri perché
l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Fabrizio Cicchitto, capogruppo
del Pdl alla Camera, addita i mandanti morali dell’aggressione: il gruppo Repubblica-
Espresso, Michele Santoro, Il Fatto, Marco Travaglio, che insieme rappresenterebbero
“il network dell’odio”. Insomma, il partito dell’amore contro il
partito dell’odio.
Ma come stanno davvero le cose? Il “partito dell’amore” raccolto intorno a Silvio
Berlusconi, in realtà, da quasi vent’anni semina odio nella politica italiana: contro
avversari politici, alleati non allineati, sindacati, giornalisti, magistrati, intellettuali,
comici, istituzioni, immigrati… ma anche contro l’islam e l’Europa, e contro
qualunque nemico, vero o presunto, si presenti all’orizzonte.
Questo libro racconta il vero volto del presunto “partito dell’amore” attraverso
brevi biografie dei suoi esponenti più significativi, con le loro volgarità,
gli insulti, il razzismo, la violenza verbale: da Berlusconi che definisce
“coglioni” gli elettori del centrosinistra ai leghisti che chiedono per gli immigrati
“vagoni piombati” e “metodi da Ss”, fino ai titoli de “Il Giornale” e di “Libero”.
Senza dimenticare i tanti esponenti del centrosinistra che si prestano al gioco.
Così il racconto del “partito dell’amore” si trasforma in un viaggio alle radici
dell’odio. Quello vero + Nel libro anche: Il profilo dei candidati alle Regionali (Formigoni, Cota, Scopelliti, Zaia…)
e dei leader che li sostengono (Cicchitto, Calderoli, Bonaiuti, La Russa,
Maroni, Tosi, Tremonti, Ghedini, Santanché, Scajola…) – Data di uscita: 25 Feb 10
